Lettura de “La pioggia nel pineto”

•30/03/2011 • Lascia un commento

È sempre bello ricordare e pubblicizzare i prodotti dell’ingegno e delle capacità artistiche umane; tempo fa, mentre vagavo su YouTube, ho trovato quello che ritengo essere un degno rappresentante di tale categoria: si tratta di una sentita lettura, ricca di trasporto emotivo, della celebre poesia “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio a cura dell’attore Roberto Herlitzka, con lo speldindo sottofondo musicale di Yann Tiersen “Comptine d’un autre été: L’après-midi” (dalla colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amèlie”)

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17 marzo 2011: lutto nazionale

•20/03/2011 • Lascia un commento

Negli ultimi tempi, e in particolare negli ultimissimi giorni in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, siamo stati investiti (spesso compaciuti) dalla più pomposa e ributtante retorica filo-risorgimentale che, senza risparmiare bizantinismo e orpello oratorio alcuno, ci ha presentato l’Unità del nostro Paese, ancora una volta, come un evento storico eroico, quasi leggendario, intriso di ideali romantici e valori liberali, avvenuto per volontà delle genti che non erano semplicemente marionette nelle mani di astuti politici, ma consapevoli vettori di rinnovamenti sociali e culturali, parte attiva degli eventi politici e militari che hanno caratterizzato tale processo storico.

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Si deus est, unde malum?

•20/01/2011 • Lascia un commento

“Se Dio esiste, da dove viene il Male?”. E chi non si è posto questa domanda almeno una volta nella vita? Quando non si riesce a trovare una risposta a tale drammatico quesito, o ci si allontana dalla fede oppure si finisce con l’accettare la realtà per quella che è, confidando nel fatto di poter avere la risposta un giorno, magari dopo la morte.

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Un esempio di carità cattolica

•14/09/2010 • Lascia un commento

Dal “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire, cap. XVII “Lettera scritta al gesuita Le Tellier da un beneficiario il 6 maggio 1714”.

Reverendo Padre,
obbedisco agli ordini che Vostra Reverenza mi ha dato di presentarle i mezzi più adatti per liberare Gesù e la sua Compagnia dai loro nemici. Credo che non restino più di cinquecentomila ugonotti nel regno, qualcuno dice un milione, altri un milione e mezzo. Ma qualunque sia il loro numero, ecco la mia opinione, che, come è mio dovere, sottopongo molto umilmente alla vostra.

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Giustizia, anzi vendetta

•31/08/2010 • Lascia un commento

Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di tornare a riflettere sul concetto di giustizia, un tema di cui si è sempre discusso in ogni epoca e in ogni angolo della Terra. Già a partire dagli antichi filosofi greci (ma in realtà anche prima e anche altrove) ci si poneva il problema di cosa fosse giusto o ingiusto e di cosa fosse la giustizia, basti pensare all’indagine filosofica di Socrate. Qui in realtà non intendo discutere della giustizia in senso astratto, o magari della giustizia divina (sebbene qualche accenno potrà capitare), bensì di quella che è la giustizia civile, quella di Stato, secondo la concezione moderna, borghese e “occidentale” della stessa.

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Il paradosso del Cristianesimo

•26/08/2010 • Lascia un commento

Ultimamente mi è capitato di leggere il “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire, un saggio di carattere principalmente storico ma anche politico, religioso e filosofico. L’autore, prendendo spunto dall’ingiusta condanna a morte di Jean Calas, accusato dell’omicidio del figlio (che si era in realtà suicidato), analizza la situazione sociale, culturale e politica della Francia del ‘600 e ‘700 (in sostanza, dei secoli immediatamente successivi alla riforma protestante) e critica fortemente l’intolleranza e il fanatismo religiosi che si erano affermati e radicati tanto saldamente nel suo Paese.

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Il sindaco del Rione Sanità

•20/08/2010 • 10 commenti

Tempo fa avevo reso omaggio al maestro Eduardo De Filippo ricordando una sua poesia, “L’ammore ched’è”. E’ forse un po’ insolito esaltare un attore e regista teatrale per le sue doti di poeta, quindi stavolta intendo celebrare proprio una delle sue migliori opere teatrali, “Il sindaco del Rione Sanità”. Non è forse tra le sue opere più famose in assoluto (di sicuro non alla pari di capolavori come “Natale in casa Cupiello”, “Napoli milionaria” o “Filumena Marturano”), ma altrettanto certamente non è da meno da un punto di vista artistico e contenutistico.

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